| L'Uisp del Trentino a congresso con le idee chiare sulla propria missione.Anche per il Comitato Trentino dell'Uisp è giunto il momento di rinnovare il proprio direttivo e di riflettere sia sul cammino che ha percorso in questo quadriennio, sia su quello che intende percorrere nel prossimo. Per tutti questi buoni motivi il prossimo congresso rappresenterà un passaggio importante nella vita di questa associazione che vanta radici assai salde nella società civile trentina e che si è ritagliata nel tempo un ruolo importante nella difesa dei valori più alti che si possono trovare nello sport. A questo proposito è bene definire con chiarezza cosa intendiamo noi per sport. Intendiamo un'attività che sia prima di tutto pratica sociale e diritto di cittadinanza. Uno sport che racchiuda un alto valore sociale, culturale, umano, che metta al centro le relazioni tra persone, la corporeità, l'attività motoria, la frequentazione di tecniche dolci, il rispetto di regole condivise, la competizione amichevole, la libertà. Partendo dal gioco, come sosteneva Missaglia, dall'ambiente e dalla salute, dobbiamo progettare proposte di sport che siano in grado di fare la differenza nel rispetto delle differenze, in piena sintonia con una cultura dell'uguaglianza e delle pari opportunità. Per uno stile di vita che sia compatibile con l'ambiente e con la persona, con l'assunzione della coscienza del limite come un valore positivo, per uno sport compatibile e sostenibile. Per riuscire in questo lo sportpertutti (è questo il nome che abbiamo scelto) deve prendere coscienza del fatto di non poter esistere al di fuori dei soggetti che lo praticano; e pertanto deve partire dai soggetti stessi che ne garantiscono l'esistenza, dalle loro caratteristiche soggettuali. Deve diventare concretamente uno sport che si adatta al loro essere persona, alle loro esigenze e alle età della loro vita; uno sport che rispetta le loro differenze e le loro diversità, che permetta loro di trovare il proprio passo; uno sport che non esclude; uno sport che significa qualità della vita, salute, socializzazione, libertà, emozioni. Come ci siamo evolutiPer perseguire questi obiettivi nel quadrienno che si è appena chiuso abbiamo innanzitutto risolto alcuni gravi problemi logistici spostandoci in una nuova sede, con spazi finalmente adeguati, ed in secondo luogo abbiamo lavorato sulla comunicazione per dare maggiore visibilità a ciò che facciamo. Dal punto di vista di promozione delle attività, abbiamo ritenuto opportuno valorizzare l'esistente affiancando una politica di sviluppo di nuovi settori, portando avanti azioni miranti alla ridefinizione e al potenziamento delle strutture, migliorando e diversificando l'offerta. Parallelamente, l'incontro con persone motivate, ha permesso la nascita di nuovi settori, quali il coordinamento vela e il coordinamento nuoto, con la prospettiva di una loro trasformazione in lega. Da sottolineare il fatto che, nonostante la perdita di adesioni e tesseramento derivante dalle squadre partecipanti ai campionati organizzati dalla Lega Calcio e dalla mancata organizzazione del campionato provinciale di dragon boat, il numero di tesserati è rimasto pressoché invariato, grazie alla diversificazione degli associati e all'incremento offerto dalle emergenti attività quali: la Lega Pallavolo, l'Area Anziani in movimento, l'Area Benessere, l'Area Giovani. Notevoli cambiamenti si sono verificati anche nell'ambito dei rapporti tra UISP ed Enti territoriali: infatti si è passati da una collaborazione avente per oggetto la gestione di impianti e strutture ubicate sul territorio, ad una collaborazione nella condivisione e gestione di progetti. Fra quelle attivate di recente possiamo ricordare a titolo d'esempio il Protocollo d'intesa con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Servizio Educazione alla Salute) riguardante la promozione delle iniziative rivolte alla terza età e alla sostenibilità ambientale; il rapporto con il Comune di Trento per il progetto "Pedala, divertiti e impara" per la promozione della bicicletta. Dove vogliamo andareAlla luce di queste considerazioni abbiamo tracciato un programma per il prossimo quadriennio, i cui punti più qualificanti vi proponiamo di seguito. In primo luogo vorremmo potenziare il ruolo politico del Consiglio, quale luogo di definizione di linee guida e indirizzi, e ridefinire l'organizzazione interna delle attività, recuperando e sistematizzando la strutturazione in leghe e aree, e garantendo loro autonomia operativa secondo regolamenti, piani e verifiche approvate dal Direttivo. In secondo luogo crediamo utile riorganizzare la gestione operativa delle attività, magari creando alcune strutture satellite che siano in grado di gestire in maniera decentrata le attività di servizio. Anche la costituzione sul territorio di nuovi comitati locali, in grado di operare localmente, può rappresentare un'evoluzione interessante. In terzo luogo desideriamo rafforzare e creare nuove relazioni extraprovinciali, tra i comitati UISP di regioni e province limitrofe. Sul piano operativo vorremmo investire nella creazione di nuove leghe e aree che da sempre sono mancate sul territorio, come ad esempio la lega basket; impostare percorsi di formazione rivolta a educatori, genitori e bambini; potenziare quei servizi alle società che negli ultimi tre anni sono stati impostati, come la consulenza fiscale. Un sogno nel cassetto è quello di dare vita ad un Centro Studi e ad un centro formativo - collegati con sedi universitarie - che possano essere riferimento per leghe, aree e società nelle attività di ricerca, formazione, progettazione; ai due centri verrà annessa una biblioteca dello sportpertutti. Di tutto questo dovrà occuparsi il nuovo direttivo a cui fin d'ora va il più sentito in bocca al lupo.
Trento, 18 maggio 2005 |